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venerdì 18 novembre 2011

La mansione (in)desiderata

A volte ci si trova a dover fare una cosa che proprio non vorremmo fare.
"Ma no! Proprio oggi? No dai, non mi va! Facciamo domani..."
O magari dopodomani, oppure un altro giorno... E invece no, bisogna farla oggi.
E così si parte già stanchi. E non si vede l'ora di finire. 

Però a volte capita pure che, mano a mano che si va avanti con questa cosa, si comincia ad apprezzarne dei lati che in un primo momento erano sfuggiti. E così si procede lentamente ma con meno patemi. Si cerca di guardare più il lato positivo della cosa e si continua.

Altre volte ancora, molto più raramente, potrebbe anche capitare di apprezzare talmente tanto i lati positivi della cosa che una volta terminata, sembra quasi che sia finita troppo presto e quasi dispiace.

martedì 28 giugno 2011

Il bambino intelligente

Conosco un bambino di 5 anni, Fabio. Un bel bambino, molto intelligente. Ha una facilità di comprensione incredibile. 
Una sera, il giorno prima di partire per un paio di settimane di vacanze al mare con la mamma, è venuto a casa nostra a giocare un po' con i giochi in scatola della Clementoni. Gli piacciono proprio tanto e capita delle volte che passa delle serate da noi a giocare. Quando arriva l'ora di andar via, gli chiedo:
"Fabio, non ti dispiace che per 2 settimane non ci vediamo? Non ti mancheremo?"
Lui mi fa:
"Eh sì, mi dispiace tanto. Però devo andare per forza... comanda mamma!"
e continua:
"Poi sai chi è pure che comanda? La madre di mamma. Anche lei comanda tanto!"
Non c'è che dire. E' proprio un bambino intelligente.

giovedì 9 giugno 2011

Il voto al contrario

Domenica e lunedì tutti gli italiani sono chiamati a votare per quattro referendum. Bisogna fare attenzione perché sono tutti e quattro abrogativi. Proprio ieri Andrea, un ragazzo di 25 anni, ha avuto una discussione a tal proposito con Elvira, una signora nata negli anni '20:
Elvira - "Ho sentito dei referendum questa mattina in tv. Ma come bisogna votare? Io non ci ho capito niente."
Andrea - "Sono referendum abrogativi, quindi in essi viene richiesto se si vuol cancellare delle leggi oppure no. Ad esempio c'è una legge che permette la costruzione di centrali nucleari in Italia. Se non vuoi che vengano costruite queste centrali in Italia devi votare SI per far sì che questa legge venga eliminata."
Elvira - "Ma chi vuoi prendere in giro? Non può essere che io devo dire SI se NON voglio le centrali nucleari in Italia!"
Andrea - "Ed invece è proprio così."

martedì 17 maggio 2011

Il treno che non c'è

Acquistare un biglietto del treno può risultare veramente difficile.
Devo essere a Milano per le 9. C'è un treno che ferma ad Ancona alle 2.35 ed arriva a Milano alle 7.10. Perfetto, penso io, così ho il tempo per arrivare al luogo dell'incontro in tranquillità. Vado in stazione per acquistare il biglietto ma sorge un problema. Il bigliettaio mi dice:

"Secondo il sistema il treno è al completo. Però mi sembra strano, potrebbe esserci un problema con il treno in questione. Se vuole posso stamparle comunque il biglietto ma non posso garantirle che la facciano salire."
Beh, mi sembra un po' azzardato. Ringrazio e dico che cerco una soluzione alternativa. Torno a casa e provo ad acquistare il biglietto del medesimo treno su internet attraverso il loro sito. Niente da fare. Il treno non è disponibile per il giorno che mi interessa.

domenica 15 maggio 2011

La troppa tranquillità

Capita a volte di passare dei periodi tranquilli, senza patemi d'animo. In quei periodi magari siamo anche rammaricati del fatto di non avere qualcosa di più eccitante da fare. Vorremmo che succedesse qualcosa che movimenti un po' la nostra vita. E quindi anche un periodo particolarmente tranquillo diventa insopportabile perché troppo tranquillo.

venerdì 29 aprile 2011

La risposta rapida

Nella vita capita a volte di trovarsi di fronte a delle domande alle quali dobbiamo rispondere in maniera rapida, senza pensare. E poi a mente fredda magari ci rendiamo conto che, nella fretta di rispondere, abbiamo detto una fesseria. Sono cose che capitano. Penso che almeno una volta nella vita è capitato a tutti. Ad un ragazzo almeno due volte.

giovedì 31 marzo 2011

Il credulone

Ci sono 3 ragazzi: Adriano, Bruno e Cosimo. Non è che possano considerarsi amici con la 'A' maiuscola. Non sono del tipo che ci si possa fidare ciecamente l'uno dell'altro. Ad ogni modo, i 3 ragazzi escono insieme la sera. Il venerdì, il sabato, quando capita. Si divertono. Ogni tanto vanno a ballare, ogni tanto vanno a prendere una birra, ogni tanto fanno una passeggiata al viale. E fanno nuove conoscenze: soprattutto ragazze. Dei 3, Adriano è sicuramente considerato il più attraente mentre Bruno è il più impacciato. E Cosimo si diverte a prendere in giro Bruno che, anche se non lo dà a vedere, ci rimane male.

Bruno si invaghisce di una ragazza, Deborah. Si sente nell'aria che sono fatti l'uno per l'altra e si scommette sul giorno in cui lui farà il grande passo. Bruno non sa come fare, si imbarazza, non sa come dichiararsi. Ha paura di sbagliare. Ha paura di perderla. E nel frattempo deve continuare a sopportare le battute pietose di Cosimo. Non ce la fa più. Chiede consiglio ad Adriano, il quale gli dice semplicemente di essere se stesso e tutto andrà per il verso giusto. Ed infatti dopo un mese di corteggiamento, Bruno e Deborah si fidanzano. Bruno tocca il cielo con un dito per la felicità.

venerdì 4 marzo 2011

Il silenzio

Agata e Brigitta un tempo erano amiche ma ora non si parlano più. O meglio, Agata non vuol più parlare a Brigitta. Brigitta le ha fatto un torto e lei non le vuole più parlare.
Brigitta è dispiaciuta di questa situazione, ma se ne è fatta una ragione. Se Agata non vuole, non vuole. L'unica cosa che la infastidisce veramente è che non sa il torto che le ha fatto. Probabilmente non si è resa conto di averglielo fatto. Se lo sapesse magari potrebbe tentare di risolvere la questione. Ma non lo sa. 
Tra l'altro, se Agata non vuol parlare a Brigitta, non può neanche risponderle ad una eventuale domanda
"Che torto ti ho fatto?"
E' un problema senza soluzione. Oramai, non ci si può fare niente. La situazione è questa. Agata non vuole parlare a Brigitta.

giovedì 17 febbraio 2011

L'invenzione infernale

Ho finalmente finito la programmazione di questo modello. Non ne potevo più. E' stata dura, ma sono proprio soddisfatto. Ultimi ritocchi e lo mando in lavorazione. Poi meritato riposo.

Sto dormendo. A causa del fuso erano diversi giorni che non riuscivo a dormire per più di 5 ore consecutive. Stasera sono andato a letto presto e finalmente sto dormendo tranquillo e beato.

Faccio assistenza. Oggi ho risposto ad almeno 30 telefonate. Non ne posso più. Sono le 17.30 e finalmente posso andare a casa. Comincio a chiudere.

Sono un milite in un'associazione che si occupa di emergenze sanitarie. Fino ad ora è stata una giornata tranquilla. Non manca molto alla fine del turno e sto facendo cena con una pizza squisita.

SQUILLA IL TELEFONO.

sabato 5 febbraio 2011

La festa

Adriana, Benedetta e Dario si incontrano e parlano a proposito della festa di Camilla. Dario, su precedente richiesta di Camilla, invita Benedetta alla festa di Camilla che si terrà il fine-settimana successivo. Benedetta dice che farà sapere la settimana successiva se parteciperà.

La settimana successiva, Adriana chiede giornalmente a Camilla:

"Benedetta ti ha fatto sapere se viene alla tua festa?"
e giornalmente Camilla risponde di no.

Sul finire della settimana Benedetta chiama Camilla dicendo in maniera fredda di non partecipare alla sua festa. Camilla viene anche a sapere che Benedetta si è offesa per non essere stata invitata personalmente da lei. Ci rimane molto male e se la prende con Dario, reo di non averla avvertita.

Prima di accusarlo, però, vuol capire fino in fondo quello che realmente è successo. Chiede quindi informazioni ad Adriana che era presente. Adriana risponde:

"Dario ha detto a Benedetta che tu l'avresti richiamata per invitarla alla tua festa."
E Camilla capisce tutto.